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Fisioterapia, Riabilitazione e Medicina dello Sport

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Le terapie antalgiche

Infiltrazioni

In ambito medico, in particolare in quello ortopedico, si definiscono infiltrazioni (terapia infiltrativa) le iniezioni di farmaci (come per esempio acido ialuronico, anestetici locali, cortisonici ecc.) oppure di soluzioni biologiche come, per esempio, i fattori di crescita piastrinici o le cellule staminali.
In ambito ortopedico possiamo distinguere le seguenti tipologie di infiltrazione:
• infiltrazioni articolari
• infiltrazioni periarticolari.
Nel primo caso, la soluzione medicamentosa viene iniettata internamente all’articolazione, mentre nel secondo, il farmaco viene inoculato in una sede adiacente all’articolazione.
Le principali indicazioni della terapia infiltrativa sono relative a patologie articolari (per esempio artrosi o artriti non infettive, condropatie ecc.) e patologie interessanti le strutture periarticolari e i tessuti molli (borsiti, capsuliti, entesopatie, fasciti, fibrositi, peritendiniti, sindromi radicolari, tendiniti, tenosinoviti ecc.).

 

Agopuntura

Non è possibile fornire un indice dettagliato delle patologie trattabili con l’agopuntura e dei risultati terapeutici ottenibili in ciascuna di esse, perché spesso sono le condizioni del singolo paziente e le sue capacità di recupero fisiologico a determinare i risultati della terapia, i cui effetti possono essere a volte risolutivi ed altri solamente parziali o deludenti.
Sta all’esperienza del medico sottoporre ad agopuntura i pazienti nei quali intravede possibilità di recupero fisiologico ed indirizzare ad altre terapie i malati che presentano una situazione gravemente compromessa, soprattutto quando sono presenti lesioni organiche irreversibili.
Fatte queste premesse, forniamo comunque un elenco di massima con le indicazioni elettive alla terapia agopunturale, suddivise per branche:

Apparato muscoloscheletrico
Sistema Nervoso
Ginecologia e Ostetricia
Andrologia
Urologia
Affezioni cardiocircolatorie
Gastroenterologia
Pneumologia
Affezioni otorinolaringoiatriche
Manifestazioni allergiche
Turbe psico-emotive

 

La Mesoterapia Antalgica

La mesoterapia, detta anche Intradermoterapia Distrettuale (I.T.D.), è una terapia farmacologica che consiste nella somministrazione di dosi minime di farmaci in uno strato della pelle chiamato derma. È un atto di esclusiva competenza del medico poiché richiede una diagnosi, una valutazione circa l’opportunità del trattamento rispetto ad altre opzioni terapeutiche, una scelta farmacologica e il controllo dei risultati.
Cenni Storici
Il merito d’aver intuito e dimostrato l’efficacia della mesoterapia è di un medico francese, il Dr. Michel
Pistor che determinò inaspettatamente la scomparsa della sordità in paziente sordo da quarant’anni
con un’iniezione endovenosa del farmaco procaina. A questo punto il Dr. Pistor ebbe la geniale idea di
eseguire iniezioni multiple di piccole quantità di procaina nel sottocute periauricolare anziché in vena.
Da quel momento iniziarono a verificarsi miglioramenti inattesi come l’attenuazione di sintomi quali
acufeni, vertigini e del dolore all’articolazione temporo-mandibolare.

Meccanismo di azione
La mesoterapia si esegue iniettando nel tessuto sottocutaneo piccolissime dosi di farmaci attraverso aghi cortissimi. Il risultato è un deposito sottocutaneo della sostanza iniettata le cui molecole vanno ad interessare direttamente le sedi bersaglio del nostro trattamento amplificandone localmente gli effetti terapeutici e limitandone quelli collaterali generali date le piccole quantità di farmaco ( 2-4 ml a seconda dell’estensione della parte anatomica interessata dal processo morboso).
Subito dopo l’iniezione si forma un “pomfo” che testimonia l’accumulo di medicamento che verrà rilasciato nei giorni successivi come se fosse una formulazione “depot” (ovvero “a lento rilascio”).
Il Pomfo sembra una piccola puntura di zanzara. Non prude, non è doloroso e dura pochi minuti. È testimonianza della correttezza della metodica.

Indicazioni
L’applicazione pratica più diffusa della mesoterapia riguarda le patologie dolorose, infiammatorie e degenerative dell’apparato muscolo-scheletrico quali stati infiammatori dell’artrosi, tendiniti, borsiti, lombosciatalgie, dolori cervicali, cefalee muscolo-tensive, esiti di contusioni e distorsioni.

Vantaggi
La mesoterapia si rivela particolarmente vantaggiosa ed utile quando l’età del paziente e le sue condizioni generali di salute controindicherebbero l’impiego di farmaci per bocca riducendo il sovraccarico di organi come lo stomaco, il fegato e i reni. In particolare nell’ambito della riabilitazione la mesoterapia è vantaggiosa perché accelera la ripresa funzionale e potenzia gli effetti delle terapie manuali e delle terapie strumentali quali laser, tecar, onde d’urto ed altre.

Cadenza del trattamento
La cadenza della terapia è per consuetudine settimanale ma può variare in funzione della malattia e della sua fase clinica (acuta o cronica) da una ogni 4 giorni ad una ogni 30 giorni. Il numero delle sedute è variabile non superando nella maggioranza dei pazienti le sei somministrazioni per ciclo.

Controindicazioni
Sebbene sia una terapia poco invasiva e che prevede l’inoculazione di ridotte quantità farmacologiche la pratica della mesoterapia è controindicata in soggetti allergici e affetti da gravi patologie circolatorie, cardiache e respiratorie oltre che nelle donne in gravidanza.