Drop us a Line

Lorem ipsum dolor sit amet,
consectetuer ux adipis cing elit, sed

NAME@YOURSITE.COM

Fisioterapia, Riabilitazione e Medicina dello Sport

info e prenotazioni: 011 3999 222 | info@irriba.it
  • it
 

Gli stili di vita: l’alcol

Risultati notevolmente positivi sono stati riportati in tutto il mondo per numerosi disturbi dello stile di vita.
Il Disturbo da Uso di Alcol (D.U.A.) è una condizione molto frequente in Italia. Contrariamente rispetto a quanto molti pensano, avere un effetto dannoso dell’alcol sulla qualità della propria vita NON dipende dal tipo di bevanda usata e NON dipende dalla quantità di alcol assunta. Il D.U.A. NON dipende neanche dall’avere particolari problemi psicologici e/o sociali. L’uso di alcol si misura con la Unità Alcolica (detta anche “drink”) equivalente ad 1 bicchiere di vino, ad 1 boccale di birra od a 1 bicchierino di superalcolici. Ciascuna di queste Unità contiene 12,5 grammi di alcol.
Ciò che determina se nel corso della propria vita si avrà o meno un danno da alcol dipende prevalentemente dalla predisposizione individuale che è stata ereditata.

Ogni organo od apparato del corpo umano può essere sede di una malattia da alcol, e di regola viene colpito esclusivamente l’organo che ha ereditato la soglia di danno più bassa. L’organo più colpito in Italia è il fegato (epatite alcolica, cirrosi epatica alcolica, ruolo prognostico negativo di qualsiasi uso di alcol in presenza di qualsiasi malattia di fegato). Per altre persone, il fegato rimane sano ma possono comparire la pancreatite alcolica o la polinevrite alcolica o la demenza alcolica o la cardiomiopatia alcolica. Va ricordato anche il ruolo dell’alcol quale fattore di rischio per molti tumori. In gravidanza qualsiasi uso di alcol comporta un elevato rischio di complicanze ostetriche e danni al feto (sindrome feto-alcolica). Il consumo è in netto aumento fra le donne. Oggi inoltre in Italia il consumo di alcol inizia a 12 anni di età! Vi è così un elevato tempo di esposizione alla sostanza, con aumento del rischio di superare la propria dose-soglia di malattia. Fra i giovani inoltre si è diffusa la forma di “sballo” del fine settimana, detto “binge drinking”, con l’assunzione di molte unità alcoliche in breve tempo e conseguente perdita del controllo. In concomitanza con le malattie organiche, od anche in assenza di malattie, l’alcol può indurre una sindrome da astinenza fisica e psichica ed un danno sul buon funzionamento della persona e della famiglia.

Quando una persona con D.U.A. deve sospendere ogni uso di vino, birra ed alcolici, unico metodo per guarire, questo di regola richiede un apporto medico. È necessario rivolgersi a medici ed altri operatori socio-sanitari esperti nel trattamento. Nella nostra Struttura vi sono operatori con un’esperienza trentennale nel trattamento con successo di queste persone e delle loro famiglie.
Può capitare che l’abolizione assoluta dell’alcol risulti difficile, nonostante un inquadramento corretto del problema: in questi casi la stimolazione cerebrale transcranica, con la sua estrema facilità di applicazione e con tempi di applicazione brevi per pochi giorni consecutivi può risultare un valido supporto al trattamento con successo dei D.U.A.

Modalità di accesso alla Struttura

Per accedere alla struttura è sufficiente prenotarsi con una telefonata allo 011.399.92.11. L’Istituto si trova in Corso Francia 104/3, accanto alla fermata “Racconigi” della linea 1 della metropolitana di Torino.

I tempi di attesa sono brevi.

È bene portare con sé la documentazione medica completa (esami di laboratorio, visite ed indagini effettuate, scatole delle medicine in uso). Nel caso l’inviante sia un medico (Medico di famiglia o medico specialista pubblico o privato), portare con sé anche il foglio con l’indicazione al trattamento.

Una visita medica iniziale servirà a valutare le indicazioni al trattamento ed a stabilire il successivo iter.

Nel caso si decida di avvalersi della Stimolazione Transcranica, saranno sufficienti poche applicazioni per tempi brevi.

Se ritenuti indicati, verranno consigliati esami di laboratorio, ecografici o radiologici (eseguibili in convenzione presso l’Istituto RIBA situato a fianco dell’Istituto delle Riabilitazioni).

Se indicato, è possibile anche sottoporsi presso l’Istituto a 2 ore di terapia idratante e vitaminica endovenosa.


12MAGGIO_TDCS-1_progr_fronte12MAGGIO_TDCS-2_progr_retro